
non smetterò mai di sperare che tiziano ferro venga travolto da una carica di cinghiali...
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dimenticare sanremo / 5
nicolas vaporidis, l’attore che tutto il mondo c’invidia malgrado si chiami come un ferro da stiro, è anche un critico musicale di chiara fama. lo sapevate? no, nemmeno io. e sapevate che pure alessia filippi, la nuotatrice alessia filippi, è una critica musicale di chiara fama? no, nemmeno io. fortuna che a saperlo c’era pippo baudo. e tanto basta. voglio dire: mica finisci nella giuria di qualità - sezione gggiovani (affiancando, peraltro, due musicologi del calibro di sarah ferbelbaum e federico moccia) se la tua sola competenza è possedere un i-pod o un greatest hits di luca carboni, giusto? giustissimo. così giusto che, per non farmi prendere nuovamente in contropiede, ho subito analizzato il pool della sezione campioni: eleonora abbagnato, gianni boncompagni, martina colombari, emilio fede, tiziana ferrario, fabrizio frizzi, gloria guida, giancarlo magalli, giampiero mughini, mariolina simone. ecco. sapevate che questa, proprio questa, è l’élite dell’élite della critica musicale? no, nemmeno io. fortuna che a saperlo c’era pippo baudo. e tanto basta. voglio dire: chi di noi si sarebbe lasciato sfuggire, per esempio, la ballerina eleonora abbagnato? eh? “amo tutta la musica”, scrive lei stessa medesima su myspace, e aggiunge: “anche la house”. una critica musicale di chiara fama, appunto. alla faccia di quanti pensano che l’eclettismo non esista...
(ah, pippo, nel 1989 ho letto un libro di sartre e mi è piaciuto: secondo te ho le carte in regola per fare il giurato al premio strega?)