ottimismo

non smetterò mai di sperare che tiziano ferro venga travolto da una carica di cinghiali...

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29/12/2007

MMVIII



cosa spero? che la musica, almeno lei, torni ad essere bella.

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26/12/2007

alka-seltzer

tranne il muschio del presepio e un ravensburger da cinquemila pezzi, negli ultimi giorni ho divorato qualunque cosa mi gravitasse attorno. gnam gnam. senza sosta. senza pudore. facendo sembrare jabba the hut una biondina anoressica...
non è certo la prima volta, questa, ma adesso, mentre aspetto l
ambulanza, rifletto sulla caducità della vita e rimpiango di non essermi tolto un vecchio dubbio natalizio: le renne sono commestibili?

(addio)

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21/12/2007

and so this is web-christmas

i blogger cool, sotto lalbero, ci mettono un sacco di post.
i blogger pop, invece, devono accontentarsi di un bieco fotoracconto...

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20/12/2007

canzone per caterina

...poi arrivò il mattino
e col mattino un angelo
e quell
angelo eri tu
con due spalle da uccellino
in un vestito troppo piccolo
e con gli occhi ancora blu...

- de gregori (1982) -

oggi cate ha le ali stanche. oggi cate non vola. oggi cate dorme.

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19/12/2007

de rerum natura

non succede spesso, no, ma certi avvenimenti mi lasciano sbalordito.
perdo l
uso della parola.
perdo l
uso delle funzioni primarie.
tipo il sindaco di tokyo quando vede godzilla che fa le vasche in centro...
l
ultima volta risale a ieri.
la penultima risale al liceo.

trenta:
che musica ti piace?
compagna di classe: gli stadio.

voi capite.

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17/12/2007

elettrocatena di santa claus

(gli ordini di scuderia non si discutono: si eseguono e basta)

tre aggettivi per descrivere il tuo blog:
gotico. mistico. ma, soprattutto, ermeneutico.

quanti blogger hai conosciuto di persona?
nessuno. l
antropofobia me lo impedisce.

quale blogger ti piacerebbe conoscere?
lei. perché
la donna bionica era il mito della mia infanzia.    

qual è il primo blog che leggi ogni mattina?
a volte questo. a volte questo. a volte contemporaneamente.

qual è il blog di cui festeggeresti la chiusura?
non ci sono dubbi: questo. motivazione?
l’assenza di sagacia.

fai il talent scout: lancia una gggiovane blog-promessa.
massimo rispetto per gli absolute beginner!!! ne lancio tre: lui, lui e lui.

(spartisco la strenna con johnny durelli, sciroccata, marti, juditta e sw4n, ricordando a lorsignori che chiunque spezzi il giro trascorrerà l
intera notte del 31 dicembre cagandosi ripetutamente addosso)

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14/12/2007

l’arte di capire il tibet
 
cosa mi ha lasciato l’incontro udinese con il dalai lama?
mi ha lasciato, fondamentalmente, questo piccolo dialogo:
 
paola: beati voi che c’eravate! allora? che tipo di persona è?
renato: è una persona che sta seduta, medita e beve tisane...
trenta: potere della sintesi! hai appena descritto miss marple!

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13/12/2007

life on mars?

sant'indro

questa notizia, così pazzesca da suonare farlocca, mette seriamente in discussione la mia personalissima “top five delle notizie impossibili:

1) giornalismo: all’esame di stato scatta l’ora del pc.
2) libri: federico moccia chiede scusa e si ritira.
3) musica: tiziano ferro chiede scusa e si ritira.
4) cinema: i fratelli muccino chiedono scusa e si ritirano.
5)
blog: un post di luca conti sfonda il tetto dei quattro commenti.

(tuttociò è dedicato a lei e a lui, che quel cazzo di
esame l’hanno fatto con me)

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12/12/2007

catalogna (e nessun altro tipo di verdura cotta)

io sono esposito
e schiaccio le scatole e le percuoto
aggiu fatto carimba de luna
e aggiu vinto lo festivalbar
secondariamente aggiu fatto
altri quattro pezzi tutti uguali
ma li aggiu fatti cantare
al mio amico eugenio
perché
io sono troppo occupato
a schiacciare scatole e percuoterle
e secondariamente perché
a cantare faccio schifo al cazzo...

- elio e le storie tese (1990) -


proprio come la splendida pfm ama parafrasare guglielmo tell, rileggendone l’ouverture con formidabile incandescenza progressive, gli splendidi elii amano parafrasare il barbiere di siviglia, rileggendone largo al factotum con formidabile incandescenza rock. ma la simmetria, ovviamente, non si esaurisce sul fronte rossiniano: è la spaventosa perfezione tecnica a stabilire un’effettiva gemellarità, un’effettiva continuità, tra queste due leggende. e chiunque le frequenti, soprattutto nella loro magnifica dimensione live, sa bene di quali prodigi siano capaci…

i prodigi del signor elio, per esempio, hanno appena reso felici noi fortunatissimi spettatori: centoventi minuti di pura delizia elettrica, gagliardamente sprigionati sottoforma di greatest hits e degnamente coreografati dall’abominevole mangoni (l’architetto-amuleto, oltre a vestire i classici panni di supergiovane e del dottor stramangone, non si è certo sottratto agli obblighi lussuriosi della sua celebre lap dance).
gli eliani più devoti, affettuosamente incapaci di metabolizzare l’eterna assenza dell’inno alfieri, hanno dovuto incassare anche la bizzarra assenza di cara ti amo, però l’ampia scaletta non ha tradito nessuno: non ha tradito, appunto, gli eliani più devoti, commossi da carro, john holmes e dall’antichissima né carne né pesce (“adesso proviamo ad abbassare la temperatura con una canzone veramente brutta”), e non ha tradito le matricole, in assoluto visibilio per fossi figo e shpalman.

difficile, molto difficile, segnalare il magic moment del concerto: se largo al factotum, giocoforza, ha fatto perentoriamente scintillare le singole individualità, ricordandoci la clamorosa ricchezza vocale di elio, tutti gli altri pezzi hanno disegnato una ricognizione sonora tanto vertiginosa quanto onnivora, spaziando dagli orizzonti latini di el pube fino ai languori pop di uomini col borsello o dell’attesissima tapparella.
e se il vitello dai piedi di balsa continua ad essere il fottuto capolavoro che è (“questa la dedichiamo ai più piccini, il nostro vero pubblico”), non va sicuramente sottovalutato il volo poetico di essere donna oggi: inestimabile omaggio maschile al segreto femminile per eccellenza…

quando l’establishment discografico, assieme a una massiccia parte del pubblico, si deciderà ad affrancare elio & co. dalla stupidissima etichetta di gruppo demenziale, sarà decisamente troppo tardi. cazzo.

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11/12/2007

the best blog ever

(il blog più letto e più figo di tutti i tempi. dopo quello di lino banfi)

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ma perché?!

errare humanum est perseverare diabolicum

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10/12/2007

la pipì e la popò
 
come faccio a sopportare la chiusura di “decameron”? penso a giuliano ferrara in una vasca da bagno, con berlusconi e dell’utri che gli pisciano addosso, previti che gli caga in bocca e la santanchè in completo sadomaso che li frusta.
 
LA CANCELLAZIONE DEL GIRATO DI “DECAMERON” (già trasmesso e ancora da trasmettere ) E’ UN SOPRUSO DI UNA GRAVITA’ INAUDITA! NON E’ AMMISSIBILE! E’ INTOLLERABILE! MI RIPUGNA IL SOLO PENSIERO! NON SI DISTRUGGE L’ARTE! VERGOGNA! VERGOGNA! VERGOGNA!

- the artist formerly known as daniele luttazzi -

 
è davvero un peccato. anzi, no: un crimine. vergogna! vergogna! vergogna! i nemici dei gggiovani, quelli che distruggono l’arte e imbavagliano la grande satira, hanno calpestato nuovamente la libertà. la democrazia. i diritti elementari di ognuno di noi. hanno zittito un maestro. e adesso, vittime di questo bieco sopruso, non potremo goderci l’ennesimo, fondamentale also sprach messo a punto per l’ultima puntata: luttazzi che sferza le nostre coscienze dando fuoco a una scorreggia.

(in scaletta anche due grossi rutti, la gag dell’urologo perverso, alcuni doppi sensi, un monologo sulla sborra e l’orazione civile “mille modi per cucinare la merda dei lemuri”)

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07/12/2007



piteko pillow jeff dottoressa dania grizzly ninna anderscòr erre
islabonita pro-fumo francine penelope regine andreas
bisax bruciatroia misi + penny stefano_pz il poeta spikkia + dabliu + criptica
silice simona igor

(non fai come dud? non spedisci la foto? bèh, amico, allora sei out: nessuno ti inviterà più ai festini, nessuno limonerà più con te. diventerai meno cool di un borsello marrone...)

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04/12/2007

www.berlin.de
 
cit|tà
sostantivo femminile
 
ogni città è una donna?
berlino, allora, è una donna speciale.
perché non ha bisogno di esibire la propria bellezza.
perché ha gli occhi tristi e il cuore pieno di vita.
perché ride, sorride, come sa fare solo chi ha dovuto piangere troppo. 
perché parla crucco ma è bionda senza averne l’aria.
perché pulsa di storia, di storie, ma ti parla sempre sottovoce.
perché indossa il grigio come fosse il più luminoso tra tutti i colori.
perché…
niente.
potrei continuare, vorrei continuare, però il pensiero non smette di cadermi su quelle immani testedicazzo che hanno scambiato l’east side gallery per il fottutissimo cesso di un autogrill.
per il muro di un pisciatoio.
e “juve merda”.
e “léa + claire = amies pour la vie”.
e “jack has been here”.
e “moreno ama vale”.
e cuoricini.
e stronzate.
e disegnetti.
e…
ogni città è una donna.
ogni donna, prima o poi, viene sporcata da qualcuno che le manca di rispetto.
anche le donne speciali.
le donne che ridono, sorridono, come sa fare solo chi ha dovuto piangere troppo...

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