canzone coccodrillo per un’amica
fotogrammi? fotogrammi ce ne sono tanti, lucia, ma il primo è sempre quello: noi due, piccoligiornalisticrescono, barricati nell’unica zona smoking permitted. a casa tua. mentre scriviamo l’articolo (e stiamo pure facendo tardi). io seduto sul water, con la studio 46, tu seduta sul bidet, con il quablock e la penna.
credo fosse il ’96. anzi: era sicuramente il ’96. piccoligiornalistisonocresciuti? anche qui amerei spendere la madre di tutti gli avverbi, sicuramente, ma io continuo a mangiarmi le unghie e tu mi hai appena detto “vecchio imbecille, voglio che mi dedichi un necrologio. fammi morire come cazzo ti pare, ma dedicami un bel necrologio”.
ecco. il punto, ora, non è misurare il quoziente delle tue stravaganze (ho smesso di pormi il problema da quando hai utilizzato un copertone goodyear per fabbricarti i coturni), il punto è che non sono capace di farti morire. maledetta. e se non riesco a fare morire te, la risposta friulana allo yeti, significa proprio che il mio sentimentalismo ha raggiunto l’ultimo stadio possibile.
(cristo santo. io, dunque, sono sentimentale come candy candy? no. io sono candy candy)
ài dòn làic mòndeis

[ciao, mito]
appunti per un atto unico
la scena si svolge in un piccolo negozio di ottica. all’apertura del sipario dovranno vedersi una porta, una vetrina, un bancone e numerosi scaffali. i due attori dovranno dare, inizialmente, le spalle al pubblico. il personaggio maschile apparirà chino su uno degli scaffali e il personaggio femminile, vestito con un lungo camice bianco, gli si avvicinerà.
commessa premurosa: buonasera. posso esserle utile?
uomo giovane e bello: sì, grazie. cercavo delle usaegetta.
i due personaggi, ora, dovranno girarsi e il pubblico li vedrà di profilo.
commessa premurosa: marca?
uomo giovane e bello: indifferente.
commessa premurosa: gradazione?
uomo giovane e bello: quattro e cinquanta.
commessa premurosa: ahi.
uomo giovane e bello: ahi?
commessa premurosa: le abbiamo finite. mi dispiace.
il personaggio maschile, a questo punto, dovrà affondare il viso tra le mani.
uomo giovane e bello: sapesse quanto dispiace a me.
commessa premurosa: no, non faccia così. a tutto c’è rimedio.
uomo giovane e bello: dice?
commessa premurosa: si fidi. quattro, come gradazione, è più che sufficiente.
uomo giovane e bello: io mi fido, certo, ma quattro mi sembra poco.
commessa premurosa: la presbiopia. la presbiopia attenua la miopia.
uomo giovane e bello: questo lo so. ma...
commessa premurosa: allora siamo a posto. lei ha più di quarant’anni, giusto?
il personaggio maschile, a questo punto, dovrà esitare. e dovrà anche sbarrare gli occhi. poi, abbozzando un sorriso, dovrà mentire. con voce da eunuco.
uomo giovane e bello: giusto. giustissimo.
commessa premurosa: cosa le dicevo? a tutto c’è rimedio! ecco le sue lenti.
il personaggio maschile, a questo punto, dovrà pagare e salutare. sempre con voce da eunuco. poi, avviandosi verso la porta e dando nuovamente le spalle al pubblico, dovrà iniziare a singhiozzare come un’eroina ottocentesca. fino alla chiusura del sipario.
(il titolo? avete ragione: me ne stavo dimenticando. come suona “vaffanculo, troia”?)
the office

gloria: ma ti sei accorto di essere in ufficio? sì?
trenta: domanda bizzarra. hai ricominciato a bere?
gloria: di bizzarro, qua, vedo solo la tua scompostezza.
trenta: definisci “scompostezza”. ti concedo otto parole...
gloria: figlio-con-piedi-sopra-scrivania-rende-madre-attonita.
trenta: preferivi figlio-molto-composto-pratica-molta-coprofagia?
gloria: …
trenta: …
gloria: sono così felice di essere passata a salutarti, sai? così felice!
(che figa la mia mamma)
colitici
se io quando esco non chiudo la porta, e non chiudo neppure le finestre, perdo o non perdo il diritto d’impugnare una mazza da baseball quando poi torno a casa e trovo uno sconosciuto che caga nel mio salotto? eh? no che non lo perdo: quello resta comunque il mio salotto. mio. e non c’è santo che tenga.
dice: te la sei cercata, baby. dico: sovrastimare l’altrui quoziente di civiltà è uno dei miei hobby. assieme al lancio del nano.
il punto, però, non è questo. il punto è quest’altro: se lo sconosciuto, oltre a cagarmi beatamente sul tappeto, ha pure scambiato il mio salotto per lo speaker corner di hyde park e sta monologando, io come devo comportarmi? lo rullo di mazzate, come sopra, o analizzo con enorme scrupolo i contenuti del suo monologo, come pretende lui?
dice: è la democrazia, baby. dico: il fatto di cagarmi in casa o il fatto di cagarmi in casa auspicando che io reagisca dialetticamente?
[abbiamo trasmesso “affinità e divergenze fra un banale troll colitico e un geniale utente anonimo che, in virtù del proprio genio, non si accorge di essere altrettanto colitico”]
prima (e meglio) della rowling
visto?! avevo ragione a sospettare di potter: albus è una matta!!! d’altra parte, se ti vesti come un’acquasantiera e tieni in casa una fenice, non puoi essere etero.
sì, tommy, avevi ragione.
e ce l’avevi già nel 2004…
(per chi si fosse perso cotanto capolavoro: 1, 2, 3, 4, 5. e, nuovo di pacca, il numero 6)
compro una vocale (e anche una consonante)
MA QUAND'E' che scrivi qualche copsa senzate puo' mai essere che' in testa ri passino solo cazzate e stronzate opurttanate che' dir si voglia? questo proprio non riesco a capirlo! come tanti coglioni piu' di te' ti leggano, credo per leggere le stronzate che' neppure i loro cervelli bacati saprebbero scrivere e partorio.quinti trenta stronzate tu ed il tuo amente ore nove che' si chiama cosi per la posizione nella quale si mette quando fate sesso. orenove sei un coglione come trenta stonzate
ecco.
non so voi, ma io riesco a immaginarlo nitidamente: prima si fa legare alla sedia, come l’alfieri, poi digita (in swahili) con impeto e passione, come una vecchia stenografa imbizzarrita, poi, esausto, viene sopraffatto dall’autostima e ulula “il mondo è miooo”, come il dottor zero. librandosi in volo…
(avercene di commentatori così!!! me lo invidiate, eh? vi capisco. vi capisco)
il mercatino delle pulci
qualcuno ricorda la blogosfera prima di blogbabel? sembrano scivolate via un paio di ere geologiche, da quando il pisellometro è diventato “il” pisellometro, e invece gli sono bastati pochi mesi, tipo una quindicina, per terremotare tutto e ridefinire, pienamente, anche il concetto di “celolunghismo”. ridefinirlo al punto tale che oggi, se non hai abbracciato devotamente (prontissimamente) la religione duepuntozerista, rappresenti agli occhi dei nuovi superdotati una sorta di eccentrica reliquia senza sesso e senza senso…
i blogger si sono sempre misurati l’uccello, va bene, e hanno sempre giocato a chi piscia più lontano, va bene, tant’è che inizialmente, solleticati da quello che si prefigurava come l’ennesimo fronte di libera competizione, hanno accolto il pisellometro con grande curiosità e grandegrande golosità, ma poi? poi, neanche troppo nascostamente, la libera competizione ha smesso di essere libera, diventando, in fretta, un gioco darwiniano. spietato e paraculo.
nulla da eccepire sul gigantesco mazzo che si fa, che si farà e che si è fatto lo staff del pisellometro, ci mancherebbe, però la progressiva mutazione dei parametri analitici, fino all’attuale e spaventosa scelta di delegare potere assoluto ai linkaggi, sta rendendo la blogosfera un triste mercatino delle pulci. una triste bancarella totalmente funzionale al pisellometro, non più una vetrina totalmente funzionale alla scrittura e ai contenuti (belli o sciatti che fossero).
la compravendita dei linkaggi è sempre esistita, va bene, così come sono sempre esistite le conventicole e l’oligarchia dei “soliti noti”, va bene, ma una volta, cazzo, una volta i blog erano veramente serbatoi di scrittura e di contenuti (belli o sciatti che fossero), rappresentavano veramente un’occasione (voglio sbilanciarmi: una necessità) di lettura quotidiana, mentre adesso hanno assunto le raccapriccianti sembianze di un catalogo. sì. i blog, adesso, non li leggi: ci clicchi sopra. e, in larghissima parte, dobbiamo ringraziare il pisellometro…
le web-catene sono sempre esistite, va bene, e i blogger (fingendo immancabilmente di provarne sommo sdegno e schifo) se le sono sempre passate, va bene, solo che una volta rappresentavano l’antidoto più immediato al crampo del bloggatore, così come il bla bla bla sulle proprie chiavi di ricerca, mentre oggi rappresentano lo strumento più efficace per scalare il pisellometro, così come certi post uso-volantino contrabbandati per allegri manifesti collettivi o, peggio ancora, certi post fintamente ironici e spassosi che mettono in palio telefonetti, ciabatte, venghino-siore-e-siori…
inutile, a questo punto, moltiplicare gli esempi: il pisellometro difenderà (legittimamente) se stesso, i nuovi superdotati scomoderanno (stupidamente) l’invidia del pene, alcuni parleranno di “reducismo”, alcuni di “anacronismo” e altri, i miei preferiti, sbatteranno gli occhioni cinguettando “scusa, trenta, cos’è blogbabel?”. quanto li amo!!! sono gli stessi che una volta, in privato, si disidratavano di seghe su technorati e shinystat e oggi, ugualmente in privato, si specchiano ansiosamente nel pisellometro...
applausi per tutti loro, applausi per il pisellometro. va bene. ma noi? noi, cari amici unopuntozeristi, ci stiamo rapidamente estinguendo. come le foche monache (niente di drammatico, eh? suvvia: appartiene all’ordine naturale delle cose). dato che dobbiamo estinguerci, però, almeno estinguiamoci con dignità. e non trasformiamo i nostri blog in una bancarella del cazzo…
grazie di esistere
la più bella macellaia del creato, bionda, occhigrigicomelastrada, è appena andata a mettermi sottovuoto mezzo quintale di wurstel. capisci? no, capisci? devo chiederle di fuggire con me...
gli sms di giuliano, fatemelo dire, sono una delle 10 cose per cui vale la pena vivere. sì. a pari merito con la sua compulsione erotica verso gli insaccati.
(non allarmatevi, eh? le docce di gloria guida mantengono saldamente la prima posizione)
chiedi e ti sarà dato
ho appena ricevuto, via mail, un test della personalità.
roba seria, eh? oltre venti quesiti. mica una stronzata.
adesso lo compilo.
vediamo…
SONO: la risposta friulana a naomi campbell.
TENDENZIALMENTE SEMBRO: asiatico.
FREQUENTO: solo ventriloqui magiari.
EVITO: la gente in calzamaglia.
AMO: l’odore del napalm al mattino.
ODIO: i test della personalità.
ecco fatto.
buona giornata a tutti.
(i restanti quesiti erano troppo complessi. credetemi)
definizioni
il|lu|mi|ni|sta
persona che, sebbene sovraccarica di superalcolici e/o di sostanze psicotrope, si mette al volante conservando integro l’uso della razionalità e dell’eloquenza:
ing. andrea (farfugliando): "ho sempre guidato in qualunque condizione, sempre, anche con la gonorrea. lo sapete, no? bene. a meno che quella cosa che ho appena visto al centro della carreggiata non sia veramente un mammuth, e io il mammuth lo credevo estinto, vi dispiace se accosto per cinque minuti?".
te|sta|di|min|chia
orrida entità monocellulare che infesta periodicamente i blogsss ignorando, peraltro, l’esistenza del carattere minuscolo:
RICCHIONE TRENTA CAZZATE SPARANE UN'ALTRA
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
CHGE LA MOZZARELLA TI RIMANGA IN GOLA
E IL PROCIUTTO SI SECCHI TRA LE CHIAPPE
PRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRRR
TRENTA TRENTA VAFFANCULO
TRENTA TRENTA VAFFANCULO
(che poi: perché i mammuth si sono levati dalle palle e le testediminchia no? perché?)
molteplici arbre magique appesi al soffitto
l’amica patty non sbaglia, definendomi “un coacervo di compulsioni pantofolaie”, così come non sbaglia l’amico dartha, sostenendo che ho scelto di fare il giornalista e non il gommista solo perché vicino a casa mia non c’era un’officina ma una redazione. tutto vero. tutto verissimo. però. il collega nick, però, ha sbagliato, ieri, scomodando la parola “accidia”. ha sbagliato a causa di due sviste: la prima è che “accidia” non è sinonimo di “pigrizia”, e io sono tramortito dalla pigrizia, la seconda è che millemila anni fa ho visto “seven”, e anche fossi stato accidioso mi sarei subito affannato per diventare pigro.
(no, niente. è che ci tenevo a specificarlo)
stagione dieci

(ogni grande teatro merita un press agent stiloso)
giosuele (uno spammer per amico)
Da: bergonzi_giosuele36@hotmail.com
Data: Lunedì 8 ottobre 2007 13.06
A: trenta@gmail.com
Oggetto: Relativamente alla tua condizione.
Caro Amico,
ho una situazione particolare. Come sai faccio sesso regolarmente, ma nelle ultime settimane ho avuto problemi di erezione. So che sei un esperto in materia, quindi la mia domanda è: che medicina si raccomanda?
I miei migliori saluti,
Giosuele Bergonzi
caro giosuele,
purtroppo non sono riuscito a focalizzare la circostanza, certo lieta, ove mi è toccato in sorte il grande privilegio di conoscerti, ma ciò, naturalmente, non ha attenuato le mie emozioni: quelle positive, per la bella improvvisata, e quelle negative, per il bruttissimo problema che hai voluto confidarmi.
accetta, dunque, il mio abbraccio, solidale e sincero, così come spero accetterai anche il mio consiglio, altrettanto solidale e sincero: parlane con medo, il tuttologo alternativo, e digli che ti mandiamo io e orenove. lui capirà…
con stima,
trentaerezioni
la famosa nevicata dell’85
anche i vipsss giocano a “tantottanta”.
e tu, invece?! perché fai il prezioso, tu?!
[i lettori che si stanno riconoscendo nel “tu” sono gentilmente pregati di muovere il culo]