ottimismo

non smetterò mai di sperare che tiziano ferro venga travolto da una carica di cinghiali...

numeri

*loading*

noi gggiovani

mai dire mai

rettangoli

altri numeri

divinità

micce - art director
maxime - template

30/08/2006

antica città dell’asia minore (cinque lettere) 
 
“ce l’avete il rabarbaro zucca?” chiede giuliano.
la piccola barista lo guarda attonita.
poi dice “no”.
poi dice “mai avuto”.
poi dice “non sapevo neppure che esistesse”.
giuliano si rabbuia.
il gap generazionale è come una fucilata sui coglioni.
anzi: è molto peggio.
“lo so. vorresti vederla sbranata dai dobermann” dico.
“mannò, mannò. mi ha fatto un sacco di tenerezza” dice giuliano.
poi la saluta.
poi usciamo dal bar.
poi, a voce bassa, dice “troia”.

trentamarlboro | plink | commenti (27)

23/08/2006

il film più brutto della storia
 
ho sempre sostenuto che “hell’s kitchen” fosse irraggiungibile.
assolutamente (splendidamente, sontuosamente) irraggiungibile.
poi, ieri sera, ho visto “domino”

trentamarlboro | plink | commenti (26)

13/08/2006

prima o poi domineremo il mondo 

you are 100% aries

per uno come me, uno secondo cui l’unico difetto degli arieti è di non essere immortali (beninteso: ci stiamo lavorando), il risultato del test vale almeno quanto un pulitzer...
ecco.
mi sembrava giusto farvelo sapere.

trentamarlboro | plink | commenti (22)

10/08/2006

homevideo / “south kensington”
 
attenzione: i diabolici vanzina brothers, questa volta, non ci risparmiano neppure gli stracazzo di mandolini. e basterebbe proprio la bieca tarantella conclusiva per liquidare, hic et nunc, il terrificante “south kensington”: uno di quei film che non consiglieresti davvero a nessuno. peggior nemico e tiziano ferro inclusi.
che dire? la sceneggiatura, tradizionalmente firmata da enrico e carlo, è un pozzo senza fondo… c’è nick, englishman purosangue, un nobile decaduto che affitta stanze per scongiurare il lastrico. c’è francesco, romano de roma, in trasferta dai quartieri popolari per lavorare ai piani alti della city. c’è antonio, figlio di modesti albergatori, che da positano raggiunge londra per imparare l’inglese. e c’è massimo, agghiacciante residuo della milano da bere, che l’inglese lo parla come tarzan e abborda ragazze promettendo lussuose vacanza in sardegna.
siamo lontani, lontanissimi, dai gloriosi capostipiti del filone mare&montagna: i vanzina brothers, ormai, sembrano aver archiviato del tutto la capacità di fotografare vizi e virtù della nostra cara italietta. la capacità o, più semplicemente, la voglia... non esiste una sola scena, in “south kensington”, dove uno sprazzo di antica arguzia interrompa il grigio affastellarsi delle macchiette e degli stereotipi: inglesi della high society da una parte, italiani della working class dall’altra. snob contro cialtroni, antipatici contro simpatici. e, per gradire, una buona dose di corna, equivoci, battute insipide... dio, che tristezza!
una tristezza, non dimentichiamolo, aggravata dall’opaco terzetto di star internazionali: rupert everett, elle mcpherson e judith godrèche. le due gnocche, ovvio, sono destinate a francesco (enrico brignano) e antonio (il patatone giampaolo morelli): sia per garantire l’happy end, sia per garantire la vittoria morale della gaia italia ai danni della spocchiosa inghilterra...
bèh, cazzo, lasciatemi cantare (con la chitarra in mano) “god save the queen”!

trentamarlboro | plink | commenti (7)

02/08/2006

lo zen e larte della bestemmia terrificante

 AAAAAAAARGH!!!
 
bisogna avere pazienza, dite?
il problema è che io non sono una persona paziente.
fossi stato una persona paziente non avrei fatto il giornalista: avrei fatto il fachiro.
e come hobby avrei scelto i ravensburger da centomila pezzi.
porca di quella puttana…

[le trasmissioni riprenderanno il 2 agosto 2025]

trentamarlboro | plink | commenti (23)

01/08/2006

tempi duri

Per lo meno fabrifibra ha una base culturale che giustifica le sue canzoni, ma mondomarcio è filgio di avvoccati ricchi e lui gioca a fare il povero, mortacci tua un pò di rispetto ma fatti trovare un posto da mamma e papa magari dentro una scatola.

se mi avessero ibernato nel 1300, o nel cenozoico, e poi mi fossi scongelato all’improvviso nel 2006, ritrovandomi nudo sulla tangenziale di mestre, non avrei assolutamente provato lo stesso stupore che ho provato leggendo questo commento…
 
bella lì, raga.
yo!

trentamarlboro | plink | commenti (18)