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non smetterò mai di sperare che tiziano ferro venga travolto da una carica di cinghiali...

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30/03/2006

fai da te
 
caro/a blogger o caro/a lurker,
tu (forse) hai voglia di leggere mentre io (sicuramente) non ho voglia di scrivere.
come la mettiamo?
mettiamola così: prendi il mio posto.
vuoi?
ecco tre temi:
 
1) legge bacchelli per groucho. 
soggetto: in ottobre “dylan dog” compirà vent’anni.
 
2) no, non è un colbacco: sono i capelli.
soggetto: alberto fortis, un uomo bellissimo a “music farm”.
 
3) ascesa e caduta degli happiness for my sofa.
soggetto: un’indie-band leggendaria ma, soprattutto, immaginaria.    
 
hai tempo fino a domenica mattina per svilupparne uno e spedirmelo via mail.
domenica pomeriggio, quindi, appena sbucato dal piumone, sorseggerò il primo caffè e “pubblicherò” quello che mi è piaciuto di più…
 
(buon lavoro)

trentamarlboro | plink | commenti (15)

28/03/2006

salve, dottor falken

war games!!!

a strange game.
the only winning move is not to play.
how about a nice game of chess?

la tecnologia si ribella!!!
che faccio?
spengo il piccì?
ho paura: sappiatelo.

trentamarlboro | plink | commenti (21)

26/03/2006

pinkfloyditudine
 
come fai a raccontare qualcosa che adori da vent’anni, qualcosa che da vent’anni ti scorre dentro, se la tua distanza emotiva è necessariamente (felicemente) sottozero? come fai a raccontare, a raccontare bene, che il tuo profondo senso di appartenenza, il tuo profondo senso di familiarità, sono più lucidi e più forti della semplice passione? come fai a raccontare che la chitarra di david gilmour, per te, non rappresenta un’icona ma un’essenza? difficile. ti risulta molto difficile raccontare tutto questo, raccontare la tua viscerale pinkfloyditudine, e non importa se ti risulta molto difficile perché pensi di non esserne capace o soltanto perché hai troppa paura che la tua foga sentimentale venga scambiata per fanatismo: sono cazzi tuoi, in fondo, gli stati d’animo che hai provato durante il concerto. sono cazzi tuoi, in fondo, i soprassalti di tenerezza che ti hanno scaldato il cuore mentre ascoltavi quelle canzoni, quel suono liquido e perfetto, quella voce aspra e incerta. no, davvero. come fai a raccontare che venerdì sera, con i tuoi amici di sempre, ti sei trovato dolcemente a volare?        

trentamarlboro | plink | commenti (12)

23/03/2006

tribuna elettorale
 
mentre i colleghi blogger sembrano letteralmente impazziti per la rosa nel pugno e io non riesco ancora a capire se questo massiccio afflato corporativo derivi dall’autorevole sponsorizzazione dell’autorevole dj coccoluto dalla candidatura del noto zio di una nota collega blogger o semplicemente dalla candidatura di oriella dorella (per quanto riguarda la mia crocetta non nascondo che oggi replicherei molto volentieri quella del 1992) il mortadellone ha detto che gli insulti sono sgradevoli ma fanno parte della democrazia quindi smetterò subito di chiamarlo “mortadellone” e inizierò a chiamarlo “sontuoso minchione” approfittando altresì dei miei grandi privilegi democratici per sfanculare il cabarettista di arcore (e la sua bella parrucca in terital) ma soprattutto chi ha collocato le politiche il 9 e il 10 aprile funestando così un doppio evento già abbastanza funesto come la vigilia e il giorno del mio trentacinquesimo compleanno.    

trentamarlboro | plink | commenti (29)

22/03/2006

cinque domande cruciali
 
…the echo of a distant time
comes willowing across the sand…
 
1) nella band suoneranno richard wright e phil manzanera?
2) la scaletta sarà la stessa delle primissime date?
3) il secondo set, dunque, si aprirà con “shine on you” e si chiuderà con “echoes”?
4) i bis, dunque, saranno “wish you were here” e “comfortably numb”?
5) dio, dunque, esiste?

trentamarlboro | plink | commenti (25)

21/03/2006

chi ha ucciso laura palmer?

caro o cara novenovembre,
parlo a titolo personale, è ovvio, ma dubito di essere l’unico a pensarla così.
e cioè: il tuo giochino mi ha gioiosamente polverizzato i coglioni!!!
bello, eh?
fosse durato una settimana, una settimana tonda tonda, sarebbe stato bello davvero.
addirittura affascinante, per gli standard un po’ sonnacchiosi della blogosfera.
dopo...
quanti sono?
13? 14? 15 giorni?
dicevo...
dopo tutto questo tempo, però, l’effetto è lo stesso che provocava l’ultima serie di “twin peaks”: ricordi?
neanche allo spettatore super-devoto fregava più un beato cazzo di scoprire chi avesse ucciso laura palmer: si augurava, semplicemente, che la noia terminasse.
che terminasse in fretta!!!
ecco.
parlando sempre a titolo personale, mi permetto di darti un consiglio banalissimo: esci allo scoperto fino a quando c’è ancora qualcuno che ti caga, e non importa se ti caga per inerzia o per curiosità scimmiesca, perché tra pochissimo sbucherà dal nulla il prossimo “novenovembre” (la prossima catena, il prossimo bannerino da sguainare, la prossima blog-war, il prossimo trastullo cibernetico) e della tua saga postale, lunga come “heimat”, non resterà alcuna traccia.
solo qualche sbadiglio e, probabilmente, qualche svogliato vaffanculo...
 
buonanotte.

trentamarlboro | plink | commenti (27)

20/03/2006

...a soul in tension thats learning to fly...

il signor david

(ci vediamo tra poco, bellissimo uomo!!!)

trentamarlboro | plink | commenti (17)

18/03/2006

zeno legge il meteo
 
…la gente preferisce buttare che finire. è facile…
 
adesso, parlando di lui, non ci si limita a citare il soporifero “the mexican” (ricordate?). no. adesso ci si affanna a sguainare un aggettivo un po’ fuori moda e anche un po’ lezioso: versatile… gore verbinski è un regista dannatamente versatile, non ci sono dubbi, ma qualora ce ne fossero ancora, a dispetto di una filmografia che ingloba con autentica audacia “un topolino sotto sfratto”, “la maledizione della prima luna” e “the ring”, ecco la prova definitiva: il bellissimo “the weather man”, scritto splendidamente da steve conrad e stranamente graziato dai nostri titolisti, i più temuti del mondo, che hanno percorso vie filologiche (“l’uomo delle previsioni”) disinnescando l’ormai consueto impeto creativo (“o mi leggi le previsioni o ti cancello”).
la storia del meteorologo televisivo david spritz, antieroe apatico e inetto, è la storia di un fallimento. anzi: è la storia di numerosi fallimenti. quelli umani e professionali del signor spritz, appunto. quelli di un’intera nazione, la stessa nazione che sam mendes aveva lucidamente fotografato con “american beauty”. quelli di un’intera epoca, un’epoca fast food, distratta e avida, superficiale e materialista… verbinski e conrad sono abilissimi nel diluire la profonda amarezza del racconto, dell’apologo, attraverso gag, stravaganze, battute fulminanti e umorismo feroce (voi lo sapete a cosa alluda il soprannome “zoccolo di cammello”?), ed è altrettanto abile nicolas cage nel dipingere il difficile ritratto di un perdente, un po’ zeno e un po’ fantozzi, che non riesce mai a sorridere. mai. neppure quando il sogno americano decide, all’improvviso, di sorridergli per primo…

trentamarlboro | plink | commenti (9)

14/03/2006

celebrity deathmatch
 
(raiuno, adesso)
 
berlusconi: bla bla bla.
prodi: non è vero!
berlusconi: sì che è vero!
 
prodi: bla bla bla.
berlusconi: è una menzogna!
prodi: non è una menzogna!
 
berlusconi: bla bla bla.
prodi: non è vero!
berlusconi: sì che è vero!
 
prodi: bla bla bla.
berlusconi: è una menzogna!
prodi: non è una menzogna!
 
etc. etc. etc.

trentamarlboro | plink | commenti (30)

13/03/2006

hotel golgota
 
...mimimimimì con le mani
quanti punti ricami
volteggiando come fai tu
sotto la rete invincibile sei...
 
merda.
merda, merda, merda.
che altro pensare, sul 13 a 12?
per quanto ci si sforzi, non vengono certo in mente i poemi sacri del trecento…
fabrizio chiede una pausa.
fiatone.
nervosismo.
tensione.
-se fanno ‘stocazzo di punto è finita...- rantolo, sistemandomi la ginocchiera.
andrea bestemmia.
perfino luca non è capace di sdrammatizzare.
-15 a 12- profetizza.
giulio e luigi, fradici di sudore, non dicono niente.
fabrizio si friziona con l’asciugamano.
guarda oltre la rete.
storge la bocca.
-ridono. stanno ridendo tutti... vogliamo regalare il torneo a questi stronzi?-
ebbravo fabri, penso.
sublime psicologia da spogliatoio… 
l’arbitro fischia.
-banzai!- urla andrea.
-banzai!- facciamo eco.
federico, il nibbio, batte. 
luca riceve.
io alzo. 
e fabrizio schiaccia.
schiaccia una bordata formidabile.
tipo cartone animato giapponese.
 
ehilà, testedicazzo!
ecco un regalino della vostra mimì ayuara!
 
la palla sibila.
tocca il muro.
esce.
13 pari.
-grandissimo!- esulto.
-voglio sposarti!- esulta luca.
l’arbitro, tuttavia, non è d’accordo.
niente marcia nuziale.
niente confetti.
niente muro.
la palla, secondo lui, è semplicemente andata fuori.
14 a 12.
prima che qualcuno me lo possa impedire, sfreccio verso il seggiolone.
-ma cosa cazzo fai?- strillo, arrampicandomi.
-calmati-
-ladro!-
-datti una calmata… ultimo avvertimento-
-ladro!-
ammonizione.
-tu sei un ladro e tua madre munge i cavalli!-
doppia ammonizione.
fallo tecnico.
15 a 12.
avversari alla finalissima, noi a casa.
scendo dal seggiolone.
-capitano, mio capitano…- declama luca.
fabrizio mi arruffa i capelli.
-tu devi andare da un dottore- commenta giulio.
-baciami il culo- rispondo.
sono fatto così.
le buone maniere prima di tutto.
 
[ai ragazzi dell’hotel golgota, la squadra più figa del mondo. quindici anni esatti dopo lingiustissima eliminazione]

trentamarlboro | plink | commenti (13)

12/03/2006

autostima e godimento
 
350.000 giri di counter fa, cioè il 1° gennaio 2004, non potevo certo immaginare che il mio blog cialtrone e generalista avrebbe totalizzato 350.000 giri di counter. una sana botta, per l’autostima: sarebbe stupido negarlo. e di sane botte per l’autostima, nell’arco di questi due anni, ce ne sono state parecchie: dentro la blogosfera, innanzitutto, ma anche fuori. parliamo del “fuori”, così evitiamo i lacrimoni per i tanti rapporti di amicizia (o di fratellanza) costruiti grazie a papà splinder? episodi, “fuori”. episodi che non mi hanno cambiato la vita, d’accordo, ma mi hanno comunque procurato estremo godimento…
 
inizia così, magnifico e solenne, il post che mi ha commissionato papà splinder.
cheddire?
prima o poi doveva succedere.
no, non che papà splinder mi commissionasse un post, è ovvio, ma che papà splinder aprisse ufficialmente un blog: questo.
non lo sapevate?
sapevatelo!
 
[special thanks to kay]

trentamarlboro | plink | commenti (20)

10/03/2006

dies irae
 
tutta x te la cammellata TrikeBalake? invia TRIK al 48498! invia BA per la Baby Risata di un biricchino che squilla sul tuo telefonino!
 
grazie.
grazie davvero, telecom italia mobile.
grazie per avermi ricordato che l’apocalisse è imminente…

trentamarlboro | plink | commenti (13)

08/03/2006

amare i fumetti
 
giovanna: se vuoi te lo presto. ce l’ho in macchina.
fabrizio: ma sei pazza? i “dylan dog” non si prestano: sono come le mutande!

trentamarlboro | plink | commenti (18)

06/03/2006

unisciti a noi, peccatore

non scriverò mai più la brutta parola che inizia per "c"
[mauro biani + 30, albi, maxime]

non mi piacciono gli insulti, l'approccio e questo modo di fare da bambini.
se poi ad alcuni lettori piace, buon per loro.

- marco montemagno -

caro marco, non scriverò mai più la brutta parola che inizia per c...
caro marco, non scriverò mai più la brutta parola che inizia per c...
caro marco, non scriverò mai più la brutta parola che inizia per c...

trentamarlboro | plink | commenti (30)

il muflone e il giornalista
 
sono rozzo, sono grezzo...
sono rozzo, sono grezzo e volgare...
 
- skiantos (1977) -

nonna rachelina, per esempio.
nonna rachelina me lo ripete più o meno da venticinque anni.
nonna rachelina sospira, addolorata, ogni volta che me lo ripete.
“matteo, matteo… eri un piccolo lord e sei diventato uno scaricatore…”.
dice proprio così, nonna rachelina.
perché nonna rachelina soffre, quando mi sente dire le parolacce.
e soffre pure marco montemagno, quando mi sente dire le parolacce.
giuro.
non sto scherzando.
leggete il post dello scandalo.
leggete il breve post sanremese che ho dedicato a jesse mc cartney:
 
passi il fatto che si è pettinato infilando la testa nel culo di un muflone. passi.
ma qualcuno può gentilmente spiegarmi chi cazzo sarebbe, questo dodicenne?
 
ecco…
la mia rozzezza ha fatto sanguinare il cuoricino di marco montemagno…
la mia volgarità ha fatto stare male un giornalista bravo, bello, très chic…
e io non riuscirò mai a perdonarmelo!!!

trentamarlboro | plink | commenti (6)

01/03/2006

dimenticare sanremo (backstage)

anna oxa in una scena di "the ring"

- anna oxa, amareggiata, dopo leliminazione -

trentamarlboro | plink | commenti (32)

noluogo (anno 3, numero 3)

cioè…
in pratica…
mi stai dicendo che io e te non tromberemo mai?


altro giro, altra corsa.
questa volta si parla di cose precarie

trentamarlboro | plink | commenti (5)